Biografia
Stefano Riccardo Streri, detto Nello, nacque a Cuneo il 14 novembre 1923 in Viale degli Angeli n. 15, primogenito di Maddalena Scaraffia, detta Nina (1896–1981) e dell’Avvocato Giuseppe Streri (1894–1954). La famiglia si completò il 29 marzo 1933, con la nascita del fratello Silvano.
Nello visse a Cuneo, in un ambiente familiare attento alla cultura e ai valori civili, ed un ruolo significativo nella sua crescita, educazione e formazione personale venne svolto dagli zii Rosa Scaraffia, conosciuta come zia Rosina, e dal marito di lei, il notaio Riccardo Bongioanni.
A Cuneo frequentò le scuole primarie e secondarie, distinguendosi per l’interesse verso gli studi umanistici, conseguendo il diploma di liceo classico nel 1942, per poi iscriversi lo stesso anno alla Facoltà di Giurisprudenza della Regia Università di Torino. Il suo percorso universitario fu tuttavia interrotto dagli eventi bellici, a cui prese parte tra il 1943 e il 1945, partecipando attivamente alla lotta partigiana, ed entrando a far parte della Banda Monte Bram, di cui fu anche il Comandante.
Terminata la guerra, Nello riprese gli studi universitari e si laureò in giurisprudenza nel 1946, a seguito della quale si avviò alla professione forense, che esercitò a Cuneo con continuità e dedizione dal 1950 fino al 2014.
Parallelamente alla professione di avvocato Nello intrattenne un lungo impegno politico-amministrativo iniziato nel 1951, quando si candidò alle elezioni comunali di Cuneo in una lista del Partito Socialdemocratico Italiano (PSDI) e venne eletto consigliere comunale nelle file dell’opposizione.
Tra il 1975 e il 1995 Nello ricoprì ininterrottamente gli incarichi di assessore alla cultura e di Vicesindaco della Città di Cuneo, e in questi anni si distinse per un’intensa attività politica volta alla crescita culturale della sua città ed alla promozione di Cuneo ben oltre i confini regionali, organizzando iniziative in ambito teatrale, cinematografico, musicale ed artistico.
Tra il 1995 ed il 2012 tornò a ricoprire il ruolo di consigliere comunale di opposizione nelle file di Forza Italia, continuando a partecipare attivamente al dibattito politico e amministrativo cittadino.
Il 22 novembre 2011 il Consiglio Comunale di Cuneo gli conferì l’onorificenza della cittadinanza benemerita come «partigiano combattente, amministratore comunale particolarmente impegnato nella diffusione della cultura, in senso ampio, portando in Città, soprattutto nell’interesse dei giovani, nuove esperienze teatrali e di spettacolo».
Il 22 aprile 2015, a Roma, venne insignito della Medaglia della Liberazione dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti; ulteriore riconoscimento ed attestazione dell’alto valore del suo contributo alla storia civile del Paese.
Nello morì a Cuneo il 23 maggio 2016, nella sua casa natale in Viale degli Angeli, lasciando il ricordo di un uomo profondamente legato alla propria città, protagonista della vita culturale e istituzionale di Cuneo e testimone di valori civili e democratici.
Partigianato
La scelta di Nello di impegnarsi nella Resistenza fu determinata dalle idee liberali della propria famiglia, nonché dal suo profondo legame con Duccio Galimberti, figura centrale dell’antifascismo piemontese ed italiano.
Dopo il famoso discorso tenuto il 25 luglio 1943 da Duccio Galimberti sul terrazzo del proprio studio in Piazza Vittorio (ora Piazza Galimberti), e dopo il 12 settembre 1943, quando Nello fu arrestato proprio mentre si trovava in casa Galimberti, per essere condotto alla caserma Leutrum di Cuneo, in cui venne picchiato e maltrattato, per poi essere rilasciato dopo tre giorni, si consolidò in lui la ferma convinzione che fosse necessario lottare in prima persona per la libertà dell’Italia.
Nello prese pertanto la “strada della montagna”, entrando a far parte del gruppo partigiano denominato “Banda del Monte Bram”, di cui si conserva ancora il diario all’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo.
Il Monte Bram, situato sulla destra orografica della Valle Grana, era un’area strategica che vide la presenza di numerosi distaccamenti partigiani attivi nel Cuneese, e rappresentò un importante punto di riferimento per la Resistenza locale, sia dal punto di vista militare sia simbolico.
In queste zone Nello visse e operò durante il periodo della resistenza, condividendo con altri partigiani le difficoltà della vita in montagna, la precarietà, ma anche la solidarietà e l’ideale comune della libertà.
A partire dal 1° marzo 1945 Nello assunse il comando della Banda Monte Bram, che fu il primo gruppo partigiano a sfilare per le vie di Torino dopo la Liberazione, il 28 aprile 1945.
Per ricordare l’impegno di Nello e dei suoi compagni partigiani, nel 1983 venne edificato a Somano il Rifugio – Monumento alla Resistenza, che ospita al suo interno anche un Museo; che conserva la memoria di quei luoghi e di quei protagonisti.
Tra i molti riconoscimenti e onorificenze assegnate a Nello Streri per il suo impegno nella resistenza si ricordano:
- 1966: Diploma di benemerenza partigiana del Comune di Somano;
- 1967: Cittadinanza Onoraria del Comune di Somano;
- 1984: Medaglia di bronzo al Valor Militare, conferita dal Ministro della Difesa On. Giovanni Spadolini;
- 2011: Cittadinanza benemerita del Comune di Cuneo;
- 2015: Medaglia della Liberazione, conferita dal Ministro della Difesa On. Roberta PINOTTI
Cultura
La giovinezza, la goliardia e l’avvicinamento alla politica e alla diffusione della cultura
L’impegno culturale e sociale di Nello Streri affonda le proprie radici nel periodo universitario.
Nel settembre del 1943, insieme all’amico Nino Marabotto, Nello decide di fondare l’Associazione Studenti Universitari, denominata A.S.U., acronimo che, con ironia, rievoca il noto termine piemontese “asu” (asino in italiano). L’A.S.U. nacque inizialmente come rivista goliardica, con il preciso scopo di ironizzare sulla realtà cittadina, per esprimere e far conoscere il parere delle nuove generazioni di studenti universitari, desiderosi di confrontarsi e di creare occasioni di aggregazione culturale. L’attività dell’A.S.U. fu costretta ad interrompersi nel 1944 a causa dei conflitti bellici, ma riuscì a riprendere la propria attività con grande slancio nel 1945, alla fine della guerra.
E’ proprio nel periodo post-bellico che l’A.S.U. conobbe i maggiori fasti, con l’organizzazione di eventi mondani come veglie danzanti e tornei sportivi. Il riconoscimento del ruolo centrale svolto da Nello giunse nel 1946, anno in cui venne eletto presidente dell’associazione.
Ma questo era solo l’inizio…
Appassionato degli studi umanistici, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza Nello si iscrisse alla Facoltà di Lettere e di Filosofia dell’Università di Torino, che frequentò per un paio di anni, e contestualmente all’esperienza dell’A.S.U., un altro tassello fondamentale nella sua formazione culturale giovanile fu rappresentato dalla partecipazione al settimanale satirico “Barbaroux”, pubblicato tra il maggio 1946 e il gennaio 1947.
Il “Barbaroux” (nome scelto in omaggio all’esimio cuneese Avv. Giuseppe Barbaroux, la cui statua campeggia sulla odierna Piazza Galimberti) era una testata giornalistica in cui la satira diveniva strumento di lettura della realtà politica e sociale di Cuneo nel dopoguerra.
Esperienza questa, che contribuì a rafforzare in Nello la convinzione che la cultura dovesse essere accessibile a tutti e profondamente intrecciata alla vita civile
Le esperienze associazionistiche, giornalistiche e culturali giovanili furono fondamentali per determinare la scelta di Nello ad occuparsi della “polis”, nel senso più ampio del termine.
Nel 1951, Nello Streri intraprese ufficialmente la propria attività politica candidandosi con la lista socialdemocratica del PSLI (Partito Socialista dei Lavoratori Italiani), formazione nata dalla scissione riformista del socialismo italiano e orientata verso una socialdemocrazia europea, laica e democratica. Nonostante l’egemonia della Democrazia Cristiana, Nello venne eletto, iniziando un percorso politico durato oltre 50 anni.
La svolta arrivò nel 1975, quando la Democrazia Cristiana perse la maggioranza assoluta in Consiglio e si costituì un governo tripartitico, composto da DC, PSDI e PRI.In questo nuovo contesto politico, Nello assunse il ruolo di assessore alla cultura e vicesindaco, incarichi che gli consentirono di attuare ed estendere le sue idee innovative anche in ambito sociale ed economico.
In quegli anni Nello diede avvio ad una stagione di grande fermento culturale, con la ristrutturazione ed il rilancio del Teatro Toselli, organizzando importanti stagioni teatrali con debutti in prima nazionale, e con la partecipazione di compagnie di livello nazionale ed internazionale, e questo grazie anche alla sua collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, nel quale ricoprì il ruolo di consigliere per 12 anni, nonché al sodalizio personale con l’attore cuneese Duilio Delprete, fratello della moglie Cristiana.
Accanto alla programmazione tradizionale, Nello fu inoltre promotore di numerose attività collaterali ed originali, tra cui “Teatro Alternativa”, “Tutti in Piazza”, la “Rassegna delle cooperative provinciali”, la “Rassegna dei cori”, oltre a un’ampia serie di iniziative rivolte al mondo della scuola.
Altro progetto di grande rilievo fu rappresentato dalla prosecuzione del restauro del complesso di San Francesco, con l’obiettivo di consentirne il progressivo allestimento come Museo Civico di Cuneo, restituendo alla città un luogo di straordinario valore storico e artistico.












